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VITTORIA (ME): Cuginetti investiti dal Suv Cuginetti investiti dal Suv: è morto anche il piccolo Simone.

Il piccolo Simone era stato ricoverato in condizioni gravissime a Messina e gli erano state amputate le gambe. Il cugino Alessio, 11 anni, era morto sul colpo.I

non ce l’ha fatta. E’ morto all’ospedale di Messina, Simone, il 12enne cugino di Alessio, 11 anni, anche lui morto perché investito giovedì sera da un suv lanciato a tutta velocità per le strade di Vittoria, nel ragusano.

Il piccolo Simone era stato ricoverato in condizioni gravissime a Messina e gli erano state amputate le gambe. Le condizioni del 12enne erano disperate e oggi è spirato nel reparto di rianimazione dell’ospedale della città dello stretto.

In migliaia ai funerali di Alessio a Vittoria

Una città intera domenica mattina in lacrime ha reso omaggio al piccolo Alessio, falciato giovedì sera dal Suv fuori controllo. La Chiesa di San Giovanni era stracolma di gente, più di tremila persone hanno voluto testimoniare vicinanza e affetto alla famiglia.

Cuginetti falciati dal suv a Vittoria (Ragusa)

La dinamica dell’incidente: i due cuginetti stavano giocando con il cellulare sui gradini di casa, nel centro storico di Vittoria, quando il Suv li ha falciati: Alessio, 12 anni, è morto sul colpo, Simone, 11 anni è parso subito gravissimo. Il conducente ha abbandonato il Suv ed è fuggito, insieme agli altri tre passeggeri che erano a bordo. Poco dopo è stato rintracciato dalla polizia e arrestato per omicidio stradale, lesioni e omissione di soccorso: era ubriaco, nel sangue un tasso alcolemico 4 volte superiore il limite, e aveva fatto uso di coca.

Quando i poliziotti, insieme al 118, sono arrivati sul posto, in via IV aprile, Alessio era riverso a terra, esangue, Simone era in condizioni disperate. Il Suv abbandonato. I due bambini sono stati trasportati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Guzzardi di Vittoria. Ma Alessio quando è arrivato era già morto, Simone è stato operato urgentemente per 5 ore, le sue gambe erano tranciate e i medici hanno dovuto procedere all’amputazione per salvargli la vita. Poi è stato trasferito al policlinico di Messina, dove ha lottato per più di due giorni, fino al tragico epilogo di oggi.