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BELLIZZI: archiviata la Festa Patronale ma occorre maggiore partecipazione della cittadinanza

Anche la festa patronale 2019 va in archivio. Vi sono stati quattro belle giornate di festa, molto partecipate, sia religiosamente che per la parte dei festeggiamenti. Straordinaria partecipazione di pubblico alla serata canora di chiusura della festa, nonostante le perplessità della vigilia, allor quando divennero realtà i nomi dei cantanti prescelti. Spettacolari i fuochi d’artificio in occasione del rientro della processione, nel piazzale della chiesa di Via Roma e quelli del martedì sera, a chiusura della festa.

Va da se che il tutto passa attraverso l’impegno dei membri del Comitato Festa, primo fra tutti, per importanza e responsabilità, quella di raccogliere il denaro necessario per l’intera iniziativa. Una cosa non certamente facile, visti i tempi che corrono. Il Comune ha collaborato con 8mila euro di contributo, il restante dell’occorrente racimolato tra l’asta del sabato sera, la lotteria con un auto messa come primo premio, e le offerte e contributi vari.  Ma non è tutt’oro quel che luccica. E’ risaputo che i soli a trarre beneficio dai quattro giorni di festa sono gli operatori di bar, pizzerie e cibarie varie. E proprio questi sono quelli che hanno contribuito di meno, stando a quando rilevato, carte alla mano, dal Comitato Festa.
Pochi euro di contributo a fronte di serate all’insegna del “pienone” e del “tutto esaurito”.

Il Comitato, a fronte di questa mancanza di sensibilità sta pensando di far ritornare la Festa a soli due giorni, il sabato e la domenica, o la domenica e il lunedì.

Un richiamo doveroso, fanno sapere dal Comitato. Anche perché, come recita un vecchio ma sempre attuale proverbio <<Senza soldi, non si cantano messe>>. Poche parole a buon intenditore.