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OSPEDALE DI BATTIPAGLIA: neonato di 50 giorni “salvato” con il metadone

Era in crisi d’astinenza il piccolo di soli 50 giorni. Ora è ricoverato nel reparto di pediatria.

Tragedia sfiorata a Battipaglia la scorsa notte. Un bimbo, di quasi due mesi, è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Speranza in gravi condizioni ed è stato salvato in extremis dai medici del nosocomio.

La sua sfortuna è stata nascere da una madre che, purtroppo, ha gravi problemi di tossicodipendenza. La sua fortuna, invece, è che i suoi genitori, un uomo di nazionalità marocchina ed una donna trentaseienne originaria dell’est europeo, si sono resi conto che da soli non avrebbero potuto salvarlo. Il bimbo, infatti, è giunto ieri notte al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Speranza intorno alle tre del mattino. Stava male e, a quanto dichiarato dalla stessa madre, M.O., gli era stato somministrato del metadone nel tentativo di evitargli una crisi di astinenza. Purtroppo, infatti, il neonato cresciuto nel grembo di una tossicodipendente, è nato con la stessa dipendenza dalla droga. I due l’hanno fatto nascere in casa, senza avvalersi dell’ospedale, proprio a causa del problema della madre e del fatto che la donna sembra essere priva di documenti e del necessario permesso di soggiorno.

Immediatamente è scattato il codice rosso. I medici hanno sottoposto il bambino ad una lavanda gastrica. La corsa in ospedale è stata provvidenziale dato che il bambino rischiava la vita. Ora è fuori pericolo ma la madre è indagata.