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Ischia dedica una statua a Nicoletta, la cagnetta che ha vegliato per anni la tomba del padrone.

É stata inaugurata poco fa ad Ischia la statua dedicata a Nicoletta, la cagnolina che per 10 anni ha vegliato sulla tomba del suo proprietario.

La cerimonia di inaugurazione della statua della cagnetta che ricorda la storia del giapponese Hachiko, si é tenuta alle 11.30 al cimitero di Panza alla presenza delle autorità e i promotori dell’iniziativa.

Foto da Facebook

“Nicoletta si è spenta lo scorso maggio, lasciando un vuoto in tutti i frequentatori del cimitero che ben la conoscevano – spiega il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – Era docile e malinconica e, tutti i giorni, si recava a far visita al suo proprietario. Il piccolo monumento è stato realizzato da Ambrogio Castaldi in pietra verde di Ischia, su commissione di Enrico Mattera che con me, Arnalda Iacono e Gioacchino Castaldi, ha inteso realizzare un piccolo omaggio ad un magnifico essere vivente affinché il suo esempio di amicizia e fedeltà non vada disperso”.

La storia di Nicoletta é balzata alle cronache nei mesi scorsi: la meticcia decise che la sua dimora sarebbe stata il cimitero di Panza, a Forio, da quel 29 gennaio 2009 quando il suo amato padrone morì. Da dieci anni Nicoletta si é aggirata nel cimitero accucciandosi poi per lunghe ore proprio davanti la tomba del suo indimenticato padrone.

Nicoletta è stata poi adottata dal custode del cimitero di Panza che in questi anni le ha dato da mangiare e le ha trovato riparo d’inverno. Insieme al custode Nicoletta è stata curata e coccolata anche dalla Lega del Cane e da tanti paesani.

La storia di Nicoletta è l’ennesima dimostrazione di quanto è eterno il legame tra cane e padrone, un legame capace di sconfiggere anche la morte.

La storia di Nicoletta ci ricorda quella di Billy, a Vietri sul Mare, morto qualche mese fa dopo che per anni andava a visitare tutti i giorni la tomba del suo padrone. Ben più nota la storia di Hachiko, il cane di razza Akita, che per anni attese il padrone, morto improvvisamente, alla stazione dei treni, luogo che l’uomo frequentava tutti i giorni per recarsi al lavoro.