Attualità

BELLIZZI e il Premio Fabula: intervista al direttore Andrea Volpe,

I programmi per l’edizione 2020 e quella natalizia 2019.

Quasi archiviato il super decennale di Fabula, è ora di pensare al nuovo anno. Fabula è un piccolo miracolo del Mezzogiorno che punta sempre più in alto e prova, riuscendoci, a battere sempre se stesso.

Cosa dobbiamo aspettarci, c’è già qualcosa che bolle in pentola?

“Per voi che ormai ci conoscete e ci seguite posso solo dire che bolle sempre qualcosa in pentola. Che siano idee, nuove categorie, ospiti da invitare, storie da valorizzare, proviamo a non stare mai fermi. È la nostra natura. Ci siamo sempre immaginati questo evento come un posto in cui tutti potessimo riflettere sul mondo che ci circonda. Ci piace invitare persone che abbiano belle storie da raccontare, ci piace rassicurare i ragazzi sul fatto che noi siamo sempre pronti e felici di accoglierli ed ascoltarli. Penso, senza troppi fronzoli, che siamo circondati da un grande affetto e che, allo stesso tempo, abbiamo anche un’enorme responsabilità. Ci impegniamo al massimo per non deludere nessuno, per tenere fede alla fiducia che grandi e piccini ci dimostrano ogni volta che proponiamo una nuova edizione”

Quale è l’aspetto a cui tenete di più?

“Quello di provare a dare un esempio attraverso le cose o le persone che proponiamo ai ragazzi. Sentiamo moltissimo questa responsabilità: una mente giovane è una tavoletta d’argilla da plasmare. Ci vogliono attenzione e sensibilità. Entrare in contatto con ragazzi così giovani è un onore ed un onere, bisogna metterci il massimo impegno possibile”

Proviamo a essere più specifici, state già lavorando alla nuova edizione?

“Certo che si! A dire il vero noi non smettiamo mai di lavorare. Nel momento in cui cala il sipario su un’edizione, siamo immediatamente proiettati a quella che segue. Fabula è un racconto che non si ferma mai, una fonte florida e soprattutto un sogno che si realizza ogni volta. Un progetto al quale pensiamo da qualche anno è quello che speriamo di poter fare quest’anno: ci piacerebbe che i ragazzi di Bellizzi, ed in generale della provincia di Salerno, ospitassero i giovani creativi che vengono da luoghi più lontani. Quest’anno abbiamo avuto diversi partecipanti da fuor regione che sono stati con noi per tutta la settimana. Puntiamo a implementare questo nuovo modello”

Puoi svelarci già una rosa di ospiti tra i quali ti piacerebbe scegliere?

“Adesso mi chiedete davvero troppo. Un po’ per scaramanzia, un po’ per non perdere l’effetto sorpresa, in genere non sveliamo mai in anticipo le piste che stiamo battendo. Posso dire che ci piacerebbe immaginare un ritorno importante, puntiamo a una madrina d’eccezione e soprattutto non mancherà il consueto spazio ai giovani, a coloro che si sono distinti per il loro talento. Fabula è anche e soprattutto un luogo d’incontro, di condivisione e di confronto. E intendiamo portare avanti questa concezione con grande convinzione”

Il Natale si avvicina, ci sono sorprese in serbo per il pubblico di Fabula?

“Potremmo riproporre lo spin off natalizio. Abbiamo in testa una cosa che credo sia anche davvero bella, stiamo valutandone la fattibilità. Se, come spero, andrà in porto sarà un momento indimenticabile per i nostri ragazzi”.