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EBOLI: sabato 18 torna Renato Zero al Palasele.

Previsto un grande show nel quale Renato Zero presenterà dal vivo anche il nuovo album di inediti, uscito lo scorso ottobre, “ZERO IL FOLLE”.

Si riaccendono sabato prossimo, 18 gennaio, le luci sul palcoscenico del PalaSele di Eboli con il ritorno di Renato Zero: l’artista italiano più rivoluzionario di sempre torna a stupire “la sua gente” con un nuovo tour che si fermerà al PalaSele (unica tappa in Campania) il 18 e 19 gennaio 2020.

Sarà un grandioso show nel quale, oltre ad attingere dal suo storico repertorio, Renato Zero presenterà dal vivo anche il nuovo album di inediti, uscito lo scorso ottobre, “ZERO IL FOLLE” (Tattica). Il disco è stato realizzato a Londra con la produzione e gli arrangiamenti di Trevor Horn (produttore di Paul McCartney, Rod Stewart, Robbie Williams) con cui Renato Zero torna a collaborare dopo l’album “Amo” del 2013. «Il folle – commenta Renato Zero – esprime il rifiuto di ogni autorità e si alimenta dei desideri nascosti di chi lo giudica e segretamente vorrebbe assomigliargli. La Storia l’hanno fatta i folli: Gesù, Galileo, Mozart, Martin Luther King, John Lennon, Pasolini, Steve Jobs. Non vergognarsi mai e osare tutto, per rendere eterna la giovinezza. L’elogio alla follia 500 anni dopo ha parole nuove e incontra il pentagramma. Perché, 500 anni fa come oggi, nessuna società, nessun legame potrebbe essere gradevole o duraturo se gli uni con gli altri non ci lusingassimo vicendevolmente col miele della follia».

Da “L’equilibrista” a “il mercante di stelle”, dalla “Emergenza Noia” ai “Sogni di Latta”, la scaletta sarà un perfetto compendio di più di 50 anni di carriera, oltre 500 canzoni e 45milioni di dischi venduti: dal 1967, quando un allora diciassettenne Renato pubblica il suo primo 45 giri: “Non basta sai”/“In mezzo ai guai”, Zero continua a stupire e rinnovarsi costantemente.. «Sul palco – racconta ancora – ci saremo sia Zero che Renato, ormai viviamo insieme da anni e siamo riusciti a trovare un equilibrio. Il Folle è il riassunto di noi due».