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Eboli, un bene confiscato dalla criminalità alla collettività.

È stata inaugurata ad Eboli la “La Casa di Minny” sabato 8 febbraio, un’iniziativa sociale che darà ospitalità a donne e bambini.

Un immobile confiscato alla criminalità organizzata, in località Corno D’Oro è stato ribattezzato con il nome La Casa di Minny”, frutto di un progetto a sfondo sociale nato dalla Cooperativa SPES UNICA.

La struttura è preposta per accogliere e dare assistenza residenziale fino ad un massimo di sei donne con bambini che saranno affiancati e supportati nella loro permanenza da personale esperto.

Gli interventi sono rivolti ad offrire un sostegno alle donne provenienti da situazioni e da ambienti disagiati, da eventi traumatici quali abusi, maltrattamenti di natura fisica o psicologica, con vissuti di emarginazione sociale.

Ente partner principale di questo progetto è l’associazione FEDRA, costituita da avvocatesse che daranno sostegno legale e assistenza alle donne accolte nella strutta, predisponendo mandati istituzionali che prevedono l’allontanamento della donna o della coppia madre-bambino dal contesto di appartenenza.

“L’ennesima messa  a disposizione di beni confiscati alla criminalità organizzata che il Comune assicura ad iniziative sociali di grande spessore, come in questo caso- dichiara il Sindaco di Eboli, Massimo Cariello– siamo orgogliosi di potere contribuire a queste iniziative”.

” La casa di Minny è un importante progetto sociale e il fatto che risieda all’interno di un bene confiscato rappresenta un valore aggiunto-ha dichiarato Francesco Cozzolino, presidente della cooperativa Spes Unica- proprio lì dove si ostentava ricchezza, un simbolo dell’illegalità, viene restituito alla collettività accogliendo un progetto dal fine nobile proprio come la Casa di Minny”.