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Vallo di Diano (SA), avvelatore rubò un cane e chiese un riscatto da 1.400 euro. Arriva la condanna definitiva.

La Cassazione ha respinto il ricorso di un 39enne – all’epoca dei fatti – e ha confermato la condanna a 3 anni e otto mesi emessa in appello. L’uomo, un allevatore di Sanza, è stato arrestato e poi processato per aver chiesto soldi in cambio di un cane rubato ai danni di un uomo di Sassano. Chiese 1400 euro in cambio del cane che gli era stato rubato, la cifra richiesta al proprietario dell’animale. È accaduto nel Vallo di Diano dove i carabinieri arrestarono in flagranza l’allevatore 39enne.

La vicenda cominciò il 15 giugno 2013 quando un allevatore di cani di Sassano denunciò alla stazione dei carabinieri del posto, il furto di un cane da caccia, un segugio maremmano. Secondo quanto emerse all’epoca e poi nel corso delle udienze, il malvivente aveva chiesto soldi per restituire il cane. Secondo gli accertamenti delle forze dell’ordine, l’allevatore di Sanza ritenuto colpevole del furto, contattò telefonicamente l’uomo di Sassano chiedendogli un incontro al cimitero di Buonabitacolo dove gli avrebbe consegnato il cane in cambio di 1.400 euro. La vittima accettò l’accordo ma prima avvertì i militari dell’Arma di Sala Consilina.