Attualità

Il Natale non è uguale per tutti… Tra lockdown e Covid

Per la prima volta saremo costretti a trascorrere le festività natalizie in un clima profondamente diverso da quelli a cui eravamo abituati. Non bisogna farne un dramma, prima o poi tutto questo finirà, ma diciamoci la verità: il Natale non è uguale per tutti. Il Natale è bello se sei piccolo, è bello se hai una famiglia altrimenti diventa una sofferenza, con quella ipocrisia che ci vorrebbe tutti buoni almeno per quel giorno.

Pensiamo anche a chi non ha nessuno da abbracciare. O peggio, ce l’ha ma non può abbracciarli.

Pensiamo ai genitori separati. Pensiamo agli anziani in una casa che qualcuno si ostina a chiamare “di riposo”, a quelle tante case-famiglia dove ci sono bambini che potrebbero smettere di essere un business e dare e ricevere gioia in altre famiglie; a quelle persone che non hanno soldi per arrivare a fine mese. 

Pensiamo a quelle chiese che organizzano il pranzo per i nuovi e i vecchi poveri.

Tra poco sarà Natale. Provate a scavare nella vostra memoria per cercare i di Natali passati.

Pensate a come sarebbe bello tornare, solo per un giorno, “figlio con la memoria dell’adulto”. Come sarebbe bello riabbracciare i genitori volati in cielo sempre troppo presto per noi figli, con la consapevolezza che non sono eterni come ti aspettavi.

Un regalo diverso. Impossibile da scartare. Ma questo, lo capisci sempre troppo tardi. Buon Natale a tutti.