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Bellizzi, una storia di passione e di rinascita. Dario Leo: «Con Franco, il mio fratello disabile, correrò alla maratona di New York».

Che Franco Leo ha la testa dura lo sappiamo tutti noi concittadini ma soprattutto lo sanno molto bene Vito e Lucietta, i suoi genitori, ma soprattutto il fratello Dario che ha messo in cantiere un progetto che sta per realizzarsi.

Franco ha 51 anni e dalla nascita è affetto da tetraparesi ma questo non gli ha impedito di venir su forte e sorridente, nonchè “capa tosta”, come infatti è stato soprannominato. Ama l’arte e ha realizzato più di un centinaio di quadri – erano 123 quando ha organizzato l’ultima mostra – tutti al computer, premendo con la fronte su un particolare dispositivo.

Dario ha 37 anni, è sposato, ha un bambino che ha chiamato come suo fratello ed ha deciso di realizzare uno dei più grandi sogni di Franco: «Lo porterò alla maratona di New York del 2021 e spingerò la sua sedia a rotelle per 42 chilometri fino al traguardo. Correrà sulle mie gambe».

Dall’idea è nato il progetto “SognoAttivo” e poi l’associazione, con l’obiettivo di aiutare e incoraggiare le persone affette da tetraparesi spastica, come Franco. Sulla pagina Facebook, che ha quasi quattromila sostenitori, arrivano messaggi di incoraggiamento da ogni parte: cantanti, personaggi dello spettacolo, ammiratori famosi e non, vicini e lontani. In molti hanno offerto sostegno economico e aiuto professionale. Aiuti particolarmente graditi perché Dario non è un atleta, ma dovrà diventarlo entro novembre 2021 se vorrà correre i 42 km e 195 metri tra Staten Island e Central Park.

Tutta colpa, o merito, della quarantena che per Franco è stata davvero difficile: lui è abituato ad uscire, andare al bar e vedere gente per strada. In un giorno molto duro Dario gli ha offerto un motivo per resistere: quando tutto questo sarebbe finito avrebbero fatto un viaggio, avrebbe preso l’aereo, visto la più grande città al mondo e persino corso la maratona.

«È un atto d’amore verso mio fratello, ma questo non vuol dire che sia sempre rose e fiori – racconta Dario – Tra di noi litighiamo spesso, non è facile stare al fianco di Franco, è testardo e bisogna avere davvero tanta pazienza! Ma il bene che gli voglio è indiscutibile; mi piace vederlo sorridere e vederlo contento, sapere che anche lui ha un progetto sul quale lavorare e che lo rende impegnato è molto importante per lui, perché gli dà la voglia di iniziare un nuovo giorno, senza noia. Per farlo stare bene farei di tutto, anche correre 42 km spingendolo».

Appena è stato possibile, Dario ha iniziato la sua preparazione atletica: ogni giorno si allena e segue una dieta. Sveglia alle 5 del mattino, allenamenti, poi via a lavoro alle 8 e mezza. Allenatori, preparatori atletici, nutrizionisti, tutti hanno offerto volentieri il loro supporto. «Spirotiger, girotonyc, da settembre anche nuoto e allenamento in palestra – spiega Dario – è una gran fatica, ma ne sono felice». Sono state realizzate anche le magliette di SognoAttivo, la cui vendita serve a finanziare l’avventura di questi due fratelli. Tanti a Bellizzi e dintorni le hanno acquistate e qualcuno ha anche deciso di seguirli fino a New York per poter assistere in prima linea fino alla fine.

Nel frattempo da Reggio Emilia  è arrivata <<Leonida>>, la carrozzina per disabili che porterà i fratelli Leo nella Grande Mela il 7 novembre prossimo, realizzata da Manuel Borea, un artigiano emiliano. Un ringraziamento alla “Fondazione Carisal”  di Salerno e il suo presidente Domenico Credentino per l’acquisto della carrozzina.

Franco, ormai irrequieto di voler vivere questo sogno sempre più vicino, chiama il fratello tutti i giorni, in attesa di potersi allenare. Un regalo di Natale in anticipo, dopo un lungo anno scandito da un pesante lockdown.

In Italia sono in programma, per tutto il 2021, una serie di maratone: la prima a Napoli il 28 febbraio. Corse che serviranno da allenamento alla ben più dura gara newyorkese. Gli allenamenti dei due salernitani saranno condivisi tutti i giorni sui canali social della pagina “SognoAttivo”. Da un giorno “grigio” di inizio lockdown è nata una storia di rinascita e coraggio che ha ridato vita ad un 51enne e a tanti giovani pronti a muoversi, nonostante tutto.

È stato davvero faticoso, ma la gioia è davvero immensa….