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Il Basket Bellizzi rinuncia all’iscrizione al campionato di “C Gold”

Per il presidente Pellegrino è molto difficile rispettare il protocollo sanitario associato alla indisponibilità della palestra del PalaBerlinguer di Bellizzi.

«C’è amarezza ma la scelta è dettata dal senso di responsabilità», dichiara il patron Nicola Pellegrino.

In questa frase è racchiuso un misto di dispiacere associato ad un senso di spiccata responsabilità per la scelta di iscrivere il Basket Bellizzi al campionato di “Serie C Gold 2020/2021”.

Nei giorni scorsi, la FIP Campania ha chiesto alle società aventi diritto la disponibilità a partecipare al nuovo campionato. Le troppe incertezze e difficoltà che caratterizzano l’avvio di una stagione hanno spinto il patron Pellegrino e la sua compagine a fare un passo indietro e tramite il Gm Fabio Scannapieco ha comunicato alla FIP Campania la decisione assunta.

Dispiacere evidente nelle dichiarazioni del presidente Pellegrino: «Risulta difficile trovare le parole giuste per esprimere le sensazioni che proviamo in questo momento. C’è tanta amarezza e disappunto, a cui fa da contraltare la convinzione di aver preso la decisione giusta. Non è stato facile, ma il nostro senso di responsabilità ci ha imposto di fare un passo indietro. Con estrema sincerità, dico che la comunicazione inviataci da parte della FIP mi ha lasciato alquanto perplesso. Si vuol dar vita ad una stagione che non poggia su basi solide. Con un numero di squadre ancora incerto, ad oggi non sono state definite ancora le date di inizio e fine del torneo. A pesare ancor di più, è l’incertezza legata alla situazione sanitaria. Come precisato anche dalla FIP Campania, un eventuale riacutizzarsi dell’emergenza potrebbe condurre ad un’interruzione anticipata di una stagione già di per sé monca. A questo punto, mi chiedo che senso abbia far tutto ciò e perché non si concentrano tutte le energie per programmare al meglio la stagione 2021/2022».

Per Pellegrino ci sono troppe incertezze, oltre ai rischi da mettere in conto, a partire da quelli sanitari dove il pericolo di contagio resta elevato. Mettere a repentaglio la salute dei componenti del club, mi è sembrato un azzardo troppo grande da prendere.

A pesare sulla decisione, è stata anche l’annosa questione ancora irrisolta legata al “PalaBerlinguer”: «Al netto dei pur tanti dubbi che nutro sullo svolgimento di questo campionato, la nostra società è chiamata a fare i conti anche con l’ormai reiterata indisponibilità dell’impianto di gioco di casa. Da tre anni siamo obbligati a convivere con una situazione di incertezza totale, che ci ha costretto a più riprese ad uno spiacevole pellegrinaggio per svariati palasport. Ad oggi è per noi difficile pensare ad una programmazione a lungo termine, senza avere la certezza di poter disporre in maniera continuativa della struttura. Ciò va a mettere in discussione anche il progetto di sviluppo e crescita del nostro settore giovanile, iniziato in questi anni. La formazione e valorizzazione dei nostri talenti, che rappresenta uno degli obiettivi primari del club, è strettamente legata a questo aspetto. L’auspicio è che le istituzioni possano venire a capo di questo nodo, permettendoci di svolgere al meglio le nostre attività».

Tutto rimandato, quindi. Covid-19 permettendo. Ma bisogna essere fiduciosi…